COMUNICAZIONE UFFICIALE
Ecco alcune precisazioni doverose in merito alla gestione del concerto del Teatro Degli Orrori di giovedì 5 novembre. Al Magnolia non esiste nessuna lista e non è mai è esistita. La lista alla quale vi riferite è quella composta da accrediti del gruppo (ovvero quei 20 o trenta che vengono richiesti dalla band come da contratto per giornalisti o discografici) che addirittura grava sull’economia della serata. La capienza del locale per i concerti solo nel tendone è purtroppo limitata, per legge. Vorremmo far entrare più pubblico, se fosse possibile, ma esistono regole di sicurezza che ce lo impediscono, oltre a regole di buon senso. Considerate che siamo noi i primi a subire queste regole perché rinunciamo a soldi derivanti dagli ingressi. Siamo forse stupidi? Chi paga un biglietto d’ingresso non credete che debba avere il diritto di vedersi il concerto non schiacciato in mezzo alla gente? Ci dispiace per tutti quelli che sono rimasti fuori, ci rendiamo conto che aspettare sotto la pioggia non è piacevole. Non credete che sia meglio arrivare prima? Noi sosteniamo che sia importante continuare a proporre concerti a prezzi calmierati, ma forse dovremmo mettere l’ingresso a 20 euro in modo che venga meno gente onde evitare problemi di coda. Pensate sia giusto così? Siamo sempre disponibili a ricevere critiche e suggerimenti, potete tarnquillamente scriverci a info@circolomagnolia.it oppure dove meglio credete, ma vi chiediamo di pensare di più prima di pubblicare certe inesattezze.
grazie dell'attenzione
Magnolia
Non mettere i gomiti sul tavolo: ce lo hanno ripetuto fino alla nausea, ci hanno bacchettato e sfiancato con urla e castighi. Ora finalmente capiamo il perché.
E' tutta un questione di umore - anzi, di mood, ché l'italiano ogni tanto proprio non c'azzecca.
Mai si era vista una simile passerella di star per un album d'esordio
Le sue parole, anche senza i Massimo Volume dietro, pesano ancora come macigni.