Il Circolo Magnolia al convegno

03

Dicembre

Giovedì

Il Circolo Magnolia al convegno "Le nuove sfide della Milano creativa".

Mercoledì 2 dicembre il Circolo Arci Magnolia è stato invitato a parlare al convegno promosso dal Pd a Palazzo Reale " Le nuove sifde della Milano creativa ".

Il Circolo Magnolia ha risposto denunciando la miopia di chi preferisce porsi il falso problema della creatività piuttosto che occuparsi di progetti concreti per una città allo stato vegetativo.

Presenti: Elio Fiorucci (stilista), Alessandro Robecchi ( giornalista), Amos Bianchi ( NAba), esponenti politici del Pd e del Pdl, professionisti e docenti.


INTERVENTO DEL CIRCOLO MAGNOLIA

Milano 2/12/2009


“Sfide per la Creatività a Milano”

Ringrazio gli organizzatori per avermi invitato a parlare anche se ritengo che a questa iniziativa manchino molti protagonisti di quella che è la vita culturale di questa città a partire dai rappresentanti di quelle che ormai non possono più considerarsi semplici minoranze.

Fa pensare infatti che, mentre ci si interroga sulla creatività a Milano e sulle sue possibilità e speranze, ancora oggi non vengano ritenuti referenti validi i mondi della cultura islamica, della cultura cinese, delle varie e articolate associazioni culturali che compongono da diversi anni la stratificazione sociale e quindi culturale e artistica di questa città. Spero sia comunque solo un inizio e non la celebrazione di alcuni.

Il mio intervento non può prendere in esame “ le sfide” che questa città deve porsi, perchè la mia esperienza e quella di oltre 30.000 soci dell’Arci Magnolia che in questa occasione mi sento di rappresentare, mi dicono che a questa città mancano le premesse per porsi ragionevoli dubbi e fiduciose promesse sul futuro.

Il domandarsi dove possiamo andare senza chiedersi come arrivarci è un vizio logico che mi ha messo subito in allarme.

A Milano è in atto da anni un continuo ed efficace processo di disturbo e di intimidazione verso tutto quello che è giovane, bello e nuovo.
A Milano ciò che è giovane, bello e nuovo è vissuto come un problema.
A Milano ciò che è giovane, bello e nuovo non esiste.

Non è un sillogismo ma un’amara realtà che si giustifica con il fatto che stiamo parlando di creatività. Se Milano fosse giovane, bella e nuova non ci porremmo il problema di quanto e come dovrebbe essere giovane, bella e nuova Milano.

Resta il fatto che la creatività in sè non è il problema, caso mai sarà una risorsa da sfruttare, esibire, valorizzare quando e se avverrà, essendo legata ad un processo individuale difficilmente estendibile d’ufficio a chi ne faccia richiesta.

A Milano mancano le premesse, le condizioni necessarie, minime, per una convivenza civile valida e dignitosa.

Mancano gli spazi – non temporanei e possibilmente con tetto, cucina e pavimenti –, mancano i tempi – di impiego non a termine e non ricattabili economicamente –, mancano i trasporti – è ridicolo che il nuovo servizio di bike sharing termini alle 23 pur essendo una novità e il trasporto pubblico sia inesistente dopo l’1 di notte nonostante la molta propaganda contro l’alcool e il mettersi al volante dopo il suo uso o abuso – ,
mancano progetti condivisi con i quartieri, le persone, gli studenti, i lavoratori – in Porta Vittoria era stata promessa una biblioteca europea, al momento c’è un enorme cantiere, in meno di un anno sono stati edificati quattro nuovi palazzi, della biblioteca nemmeno l’ombra, ripiegheremmo volentieri su una biblioteca rionale se quell’europea non fosse più disponibile – mancano servizi – anche i civilissimi bagni pubblici presenti nelle città di tutta Europa, un campeggio e ostelli per la gioventù, i parchi aperti in orario serale e notturno, non si capisce perchè dovrebbe venir meno dopo le nove di sera il diritto a passeggiare in piazza Vetra o al parco Sempione o ai Giardini Pubblici.

Invece abbiamo sentito parlare di un campo da golf all’interno del parco Forlanini, dopo molti anni di fondamentale attività per l’estate in città – anch’essa molto propagandata – è stata negata Cascina Monluè, il Leoncavallo è perennemente sotto lo minaccia di uno sgombero, molti esercizi di pubblico spettacolo sono continuamente sottoposti a processi di idoneità, pur sostenendo verifiche annuali, è diventato reato penale il superamento di determinati valori di decibel che rapportati con l’inquinamento acustico sono risibili, immobili in disuso invece di essere dati in concessione per attività culturali e artistiche sono dedicati alla sola speculazione edilizia, sempre e comunque.

Sono il presidente di un circolo Arci che ha oltre 30.000 soci, da cinque anni proponiamo oltre 500 spettacoli all’anno, e le presenze l’ultima stagione sono state di oltre 450.000 persone.
Collaboriamo con una ventina di associazioni sul territorio, e diamo lavoro a venti persone con contratto a tempo indeterminato e ci sono oltre cento soci attivi che partecipano alle attività del circolo. Siamo stati aperti tutta l’estate compreso Ferragosto e rimarremo aperti per tutte le festività natalizie, abbiamo sostenuto e sosterremo progetti di assistenza e solidarietà che coinvolgono persone anziane – con una speciale rassegna di musica a loro dedicata in estate, gestiamo un’agenzia di booking che porta molti artisti e gruppi emergenti ad esibirsi in Italia e all’estero tutto l’anno con l’obiettivo di poterli far vivere di sola musica,
Abbiamo investito i nostri utili in progetti formativi specifici per alcune qualifiche dello spettacolo – fonica, illuminotecnica, grafica, direzione artistica e management culturale – e recentemente siamo riusciti ad installare pannelli fotovoltaici per l’energia solare a risparmio energetico.

Se volete chiamarci creativi fatelo, noi vorremmo sentirci persone normali che in una città normale sono un riferimento normale per chiunque voglia vivere un’esistenza altrettanto normale dove la tanto ambita creatività possa tradursi in un pomeriggio fuori di casa – o da una stanza in affitto – guardando un film, bevendo una birra o una tisana, guardando un concerto, ballando fino a tardi, per poi tornare a casa in compagnia magari in bicicletta – questo per Milano risulta essere ancora un miraggio.

Non vogliamo delle istituzioni assistenziali o generose nell’elargire denaro pubblico, ma vorremmo progetti concreti, seri, studiati, che possano coinvolgere università e associazioni.
La creatività verrà, prima pensiamo a come mettere insieme le persone e dare loro delle prospettive di senso e di vita dignitose.

Abbiamo invece incontrato spesso una politica inetta, messa a gestire un patrimonio che non conosceva, a legiferare su qualcosa per cui non era competente e quindi a sprecare moltissimo denaro pubblico, indifferentemente dal colore della giunta o del consiglio, ci siamo sempre trovati a difenderci dall’incompetenza dannosissima, dall’inefficienza pericolosa, dall’ipocrisia e dall’arroganza di una politica che in questi anni, ripeto, senza distinzione, ha pensato molto alla sua sopravvivenza e quasi mai a mettersi al reale servizio del cittadino, e oggi più che mai dalla parte di chi ha meno di 35 anni.

Non chiediamo soldi ma fiducia, la stessa che cinque anni fa ci diede un assessore della Provincia di Milano per riabilitare uno spazio all’interno del parco dell’Idroscalo che era in disuso e destinato a rimanere tale. Ci si propose un affitto calmierato e un contratto che ci permise di rientrare con le spese di ristrutturazione e avviamento, oggi siamo una realtà solida e viva, riconosciuta e in evoluzione, pur non avendo la certezza che rimarremo lì per sempre.

A noi sembra molto semplice sapere dove indirizzare fatiche e risorse, pubbliche e private, eppure c’è sempre chi fa finta di non vedere, di non credere, di non poter fare, chi a necessità di lucrare, di speculare, di far cassa a danno nostro e di chi verrà.

E scusatemi se la creatività per me e per chi ha la mia età non è un’urgenza, abbiamo molto altro a cui pensare.

Il Presidente dell’Associazione Arci Magnolia
Andrea Pontiroli

18

Maggio

Venerdì
TILT - FUNERAL PARTY
TILT - FUNERAL PARTY

E’ sempre venerdì sera. Questa volta avete lasciato l’auto parcheggiata in corsia di sorpasso, il forno acceso con dentro l’uovo di pasqua e il cane nell’area cani della guardia di finanza.

19

Maggio

Sabato
CHIC-A-GO-GO w/ FRIENDS
CHIC-A-GO-GO w/ FRIENDS

L’ultima lezione d’inglese al chiuso. Poi l’aula diventa un pratone verde sotto le fresche frasche dell’Idroscalo. Traduce e fate lo spelling, con qualcuno.

20

Maggio

Domenica
 OUTBACK
OUTBACK

Li abbiamo visti sul palco del Rock in IdRho l’anno scorso prima di Foo Fighters, The Hives e Iggy Pop. Per la prima volta al Magnolia a quasi un anno dallo strepitoso debutto a Milano.

23

Maggio

Mercoledì
STEALING SHEEP
STEALING SHEEP

In questi ultimi anni le uscite rosa sono state tutte di ottimo livello, personalità e grandi album, da St.Vincent a tUnE yArDs, motivo per credere in questo trio new folk.

24

Maggio

Giovedì
MILANO BRUCIA
MILANO BRUCIA

Gruppi molto chiaccherati, passano di bocca in bocca e lasciano il segno, febbri e afte. Milano Brucia saluta e si prepara all’epidemia condividendola il più possibile.