NOXAGT / Noxagt' (Load Records/Goodfellas)
I Noxagt regalano sempre delle belle soddisfazioni e sinora non hanno mai deluso le aspettative di chi da loro si attende suoni sostanziosi e rumorosi. E diciamo pure che con il terzo e omonimo album la band norvegese ci ha dato dentro alla grande, magari rendendo più lineare il sound (sebbene mai facile all'ascolto), ma componendo sette brani che fanno paura per la capacità di sviluppare trame noise rock massicce. Nei primi sei pezzi pare di essere al cospetto di un versione sludge non impastata degli Helmet e, sinceramente, credo che sia difficile pretendere qualcosa di diverso se si cercano emozioni forti. La settima traccia, che si protrae per quasi dodici minuti, pur maggiormente dilatata e caratterizzata da atmosfere inquietanti, break e ripartenze, si mantiene su ottimi livelli e continua lungo il solco della pesantezza. La mutazione (non è che prima fossero dei pesi piuma, però elaboravano trame dove prevaleva la matrice “avant/free/prog”) è dovuta al fatto che nella line up non troviamo più Nils Erga e la sua viola, rimpiazzato da Anders Hana degli Ultralyd, che suona la chitarra e che rende più corposo l'impasto. Tra riff potenti e compressi, ritmiche dense e toni drammatici i Noxagt hanno messo insieme un disco devastante.
Gruppi molto chiaccherati, passano di bocca in bocca e lasciano il segno, febbri e afte. Milano Brucia saluta e si prepara all’epidemia condividendola il più possibile.
C’è sempre il problema di non sapere bene come vestirsi: bermuda, sandalo, costume, occhiali da sole? Manca pochissimo all’apertura estiva, buone vacanze.
Ieri qualcuno si è presentato con l’asciugamano e la crema solare. Non riuscite nemmeno ad aspettare il primo giugno. Le granite non le facciamo ancora e i dj vi faranno sudare assai...
Cominciamo. C'era una volta e ancora c'è l'estate del Magnolia, quella cosa verde vicino all'acqua, che sembra lontana dalla città e che per tutta l'estate sette giorni su sette rimane aperta.