GROWING (USA) + THRONES (USA)

15

Aprile

Domenica

GROWING (USA) + THRONES (USA)

  • Inizio spettacoli: 22:00
  • Ingresso: 5,00 euro + Tessera ARCI

GROWING
Dopo i primi due monolitici dischi per Kranky e l'approdo a Troubleman Unlimited, lo stile di Joe DeNardo and Kevin Doria, in arte The Growing, non poteva che indirizzarsi verso una maggiore liricità delle forme e un ampliamento della tavolozza sonora. Tentativo in sé lodevole, ma abbastanza complesso da mandare in porto, viste le caratteristiche pregnanti della loro proposta. Color Wheel è pertanto, già dal titolo stesso, il protendersi verso una forma musicale più spregiudicata, che rompa lo schema ambient-drone-doom su cui la band aveva assemblato le prime composizioni e aumenti i colori del quadro. Il tentativo di portare il suono fuori dallo schema di base, già parzialmente testato in His Return, può dirsi solo parzialmente riuscito, ma a conti fatti, così facendo, i Growing hanno partorito il loro disco più accessibile e lineare. Musica lisergica per la generazione I-pod, quella dei Growing è una formula che non ha ancora trovato il suo sbocco ideale, ma che ci si sta avvicinando rapidamente.

THRONES
THRONES Day Late, Dollar Short (Southern Lord/Wide) Joe Preston è un genio della devianza e della sperimentazione applicata alle teorie rock non omologate. E questo deve essere chiaro a tutti. D’altronde non sono certo le mie parole ad avvalorarlo, ma il curriculum vitae e i dischi da lui pubblicati o a cui ha partecipato. E basta dare un’occhiata alla sua storia per convincersene. Infatti ha fatto parte (spesso in qualità di bassista, ma anche come chitarrista, cantante, programmatore di ritmi, batterista, ecc.) di Earth prima e Melvins poi; ha suonato con i The Whip (assieme al nucleo successivamente fondante dei Karp) e con Sunn0))), ha partecipato al progetto These Arms Are Snakes (con gli ex Botch) e adesso è negli High On Fire. Impossibile chiedere di più. E invece Joe ha pure trovato il modo per mettere in piedi un gruppo tutto suo. Quel gruppo si chiama Thrones ed è responsabile della messa in opera di dischi assolutamente marci e se avrete modo di prestare orecchio ad ‘Alraune’ (su Communion) o al precedente e omonimo lavoro su Kill Rock Stars (risalente ormai al 2000) ve ne renderete personalmente conto. ‘Day Late, Dollar Short’ è una (magnifica) collezione di diciannove brani in precedenza mai rilasciati o di difficile reperibilità. Split single, sette pollici, pezzi da complilation, traditional, cover (Ultravox!, Residents, Rush, Blue Oyster Cult e Who), remix e quant’altro; qualsiasi cosa venga fagocitata da Thrones subisce un trattamento intensivo che la porta a oltrepassare il confine della decenza doom, industrial, noise, sludge, ambient drone, metal o hard rock. A impressionare è la perversione con cui i suoni vengono resi sempre disturbanti, sia quando ci si confronta con tracce più “orecchiabili” (pur se di derivazione punk/HC, per così dire) e sia quando si affrontano tematiche ostiche e di confine. Comunque sia un album da avere, anche al fine di alimentare la fiamma che tiene vivo il fuoco perenne di quel mondo sonoro che fa capo a gente come Khanate o i già citati Earth e Sunn0))).

10

Febbraio

Venerdì
TWIST and SHOUT A 50's and 60's Night
TWIST and SHOUT A 50's and 60's Night

Brillantina, giubbotto di pelle e ciuffo. Fiocco, rossetto, gonna a pois. Fonzie lo trovate in loco.

11

Febbraio

Sabato
LIMONE PARTY v.m. 18
LIMONE PARTY v.m. 18

L'upgrade della festa che ti ha fatto conoscere l'altro sesso in tarda età. Ora che sei un uomo o una donna adulta puoi finalmente tornare a divertirti.

12

Febbraio

Domenica
ALL THAT JAZZ
ALL THAT JAZZ

Prima di tutto c'era da spaccarsi la schiena e pregare il signore che non si spezzasse, poi è arrivato il diavolo e ci ha fatto una proposta migliore.

14

Febbraio

Martedì
THE CHAP
THE CHAP

Il 20 febbraio esce il loro nuovo album We are nobody. In anteprima al Magnolia. Nessuno escluso.

15

Febbraio

Mercoledì
ROCK and ROLL the DICE #4
ROCK and ROLL the DICE #4

Pestoni e spacconi, grossi e metallici. Per una sera essere sfigato ai dadi sarà come vincere al lotto.