LE' OPARLEUR @ MAGNOLIA
dalla Francia
in concerto
(grande ritorno a Milano prima di affrontare un’estate ricca di concerti di qua e di là dell’Oceano…
Divertenti viaggiatori, stralunati e folli al punto giusto da rendere indimenticabile ogni loro apparizione, hanno creato con gli anni un sound unico e inconfondibile che mischia patchanka e chanson francese con svarioni punk-rockabilly tutti da ballare.
Perennemente in tour, questi 5 ragazzi di Strasburgo hanno iniziato la loro attività nell’ormai lontano 1992, quasi per gioco, per lanciare una sfida musicale ad un mondo in cui le nuove tecnologie che avanzavano sembravano tagliare la strada a tutti coloro che ancora desideravano fare musica semplicemente acustica, senza troppi fronzoli. Così, quando tutti inserivano nelle loro produzioni suonini vari ed effetti ritenuti fondamentali ed imprescindibili, Josef OSTER – voce, chitarra e tromba – e Simon OSTER – fisarmonica e voce – iniziarono la loro attività di chansonnier fino a quando, nel 1996, l’arrivo folgorante dell’eclettica Maya MARTINEZ - sassofono, voce, trombone, clarinetto, castagnette…- cambia le sorti e le prospettive del gruppo a cui nel 2000 si aggiungono Grégory PERNET - contrabbasso, voce, clarinetto - e Eddy CLAUDEL - batteria, voce, percussioni ed euphonio.
Il primo CD "Revoir la Mer"(PIAS 2002) li ha lanciati definitivamente sulla scena portandoli a suonare un po’ ovunque, dai paesi dell’Est Europa al Canada, dando così loro l’opportunità di arricchirsi di numerose esperienze ed incontri consolidando il gruppo ormai diventato inseparabile. Proprio da questo, quattro anni dopo, vede la luce il loro secondo disco: “Tout Ce Qui Brille” (LéOprod 2006). Un Album ricco di racconti “di strada”, di ospiti di passaggio e tanti amici che in vario modo hanno contribuito alla sua creazione attraverso la propria musica e gioia di partecipare (Pipo Adalco alla tromba basca, Jean Lucas al trombone baritono, Simon Ppomart alle percussioni, Denis Leonhardt al clarinetto e Coline Linder della “Banda à Lo'Jo” come amica e consulente artistica).
Proprio l’ecletticità di tutti i componenti e la continua alternanza fra le parti rende particolarmente interessante questa formazione. Nessuno ha un ruolo definito ma tutti sono complementari agli altri, così da rendere sempre ricco di colori questo gruppo “anagramma” di se stesso, come del resto è evidente la volontà di giocare in tutti i loro testi.
L'upgrade della festa che ti ha fatto conoscere l'altro sesso in tarda età. Ora che sei un uomo o una donna adulta puoi finalmente tornare a divertirti.
Prima di tutto c'era da spaccarsi la schiena e pregare il signore che non si spezzasse, poi è arrivato il diavolo e ci ha fatto una proposta migliore.
Il 20 febbraio esce il loro nuovo album We are nobody. In anteprima al Magnolia. Nessuno escluso.
Pestoni e spacconi, grossi e metallici. Per una sera essere sfigato ai dadi sarà come vincere al lotto.