Attingendo da fonti disparate come Throbbing Gristle, Black Flag e King Tubby, il trio americano denominato Wolf Eyes mescola l'energia irrefrenabile dell'hardcore all'inconbenza nichilista della prima industrial e del noise Aaron Dilloway (anche lui ex membro dei Beast People oltre che di Galen, Couch e The Universal Indians), chitarrista, si unisce a Nate Young nel 1999. L'apporto di Dilloway è principalmente sul versante rock, ma dopo l'uscita del primo album della band e l'arrivo del batterista John Olson (anche lui un tempo membro degli Universal Indians), il duo diventa l'attuale trio che compone i Wolf Eyes, e segna una radicale svolta e ritorno alla sperimentazione elettronica. L'ascesa del trio diventa inarrestabile... si passa da un'etichetta all'altra e il 2004 segna l'arrivo alla Subpop, che produce il nuovo album "Burned Mind" e il 12" "Stabbed in the Face"
Gruppi molto chiaccherati, passano di bocca in bocca e lasciano il segno, febbri e afte. Milano Brucia saluta e si prepara all’epidemia condividendola il più possibile.
C’è sempre il problema di non sapere bene come vestirsi: bermuda, sandalo, costume, occhiali da sole? Manca pochissimo all’apertura estiva, buone vacanze.
Ieri qualcuno si è presentato con l’asciugamano e la crema solare. Non riuscite nemmeno ad aspettare il primo giugno. Le granite non le facciamo ancora e i dj vi faranno sudare assai...
Cominciamo. C'era una volta e ancora c'è l'estate del Magnolia, quella cosa verde vicino all'acqua, che sembra lontana dalla città e che per tutta l'estate sette giorni su sette rimane aperta.