Per chi si fosse perso il suo ultimo show, per chi volesse conoscerlo, per chi volesse constatare che Joe Lally è così, semplice e schivo. Stasera presenterà il suo nuovo lavoro: "Nothing is Underrated" e lo farà con il suo solito stile intimo. Un cantautore che racconta storie di vita, che suona il suo basso, che definiamo avant-gard jazz core.
Ad aprire A SENSATIONAL SOUND.Hallies, Spirituals & Blues per il popolo!
Due voci, due chitarre -un'acustica ed una slide- ed un'armonica.
La loro è musica antica, scolpita col sudore dei lavori forzati, musica di liberazione, di evasione morale dalle catene della segregazione razziale, imposta nel delta del Mississippi all'inizio del secolo scorso.
Cori, note, emozioni stradicati dai campi in cui veniva eseguita; scoperta ed incisa nei solchi dei dischi di Alan Lomax, quando ancora i vinili non erano di vinile, nei suoi viaggi alla scoperta delle radici di un popolo che veniva da molto lontano e che cantava nei suoi blues, negli spirituals, negli Hallies (Canzoni di preghiera, Hallelujah appunto!) la tristezza dell'oppressione.
La loro musica parte da questo immenso patrimonio, presentato a volte fedelmente, a volte rielaborato con umiltà e rispetto.
Brillantina, giubbotto di pelle e ciuffo. Fiocco, rossetto, gonna a pois. Fonzie lo trovate in loco.
L'upgrade della festa che ti ha fatto conoscere l'altro sesso in tarda età. Ora che sei un uomo o una donna adulta puoi finalmente tornare a divertirti.
Prima di tutto c'era da spaccarsi la schiena e pregare il signore che non si spezzasse, poi è arrivato il diavolo e ci ha fatto una proposta migliore.
Il 20 febbraio esce il loro nuovo album We are nobody. In anteprima al Magnolia. Nessuno escluso.