Una miscela esplosiva si aggira per l’Europa: sono i Solidamòr, ovvero una mistura di reggae, ska, rock, samba, rumba, calipso: ingredienti sapientemente dosati per creare una gustosa ricetta Patchanka!! Li muove la voglia di far festa, di suonare dal vivo e di esibirsi per un pubblico che ama divertirsi e ballare fino all’alba. Solidamòr non ha confini: è stato visto aggirarsi per le strade di Avignone, Barcellona, Granada, Siviglia e nei Paesi Baschi. Le strade hanno vibrato e la folla ha ballato sulle note del suo ritmo. Nel 2004 la festa si sposta in tutti i negozi di dischi, grazie all'uscita del loro primo disco "SOLIDAMòR" (Akwaba/Sony). Molte sono le testate che hanno parlato di loro: da Repubblica a Tutto, da Rockerilla a Rumore a Rockstar e anche moltissime radio. Da aprile 2005 è in rotazione sulle principali emittenti musicali televisive “Bonjour”, il video del primo singolo estratto dal loro album. Da gennaio a settembre 2005 hanno suonato in lungo e in largo per la penisola, isole comprese, conoscendo e facendosi conoscere dal pubblico. I colori dei Solidamòr sono decisamente caldi, suonando riempiono l’aria di giallo, arancio e oro, qualche volta sfumati di polvere blu. La loro energia, mescolata con quella del pubblico, crea un’alchimia irripetibile ed è molto difficile non venire catturati da questa atmosfera; si ha quasi la sensazione che strumenti e strumentisti si scambino di ruolo e che la separazione fra musica e persone svanisca. Quando suonano i Solidamòr niente resta inanimato.
A seguire: INNACOMBINATION (dj set patchanka)
ovvero PapaAndy & Lale The Freeman
Gruppi molto chiaccherati, passano di bocca in bocca e lasciano il segno, febbri e afte. Milano Brucia saluta e si prepara all’epidemia condividendola il più possibile.
C’è sempre il problema di non sapere bene come vestirsi: bermuda, sandalo, costume, occhiali da sole? Manca pochissimo all’apertura estiva, buone vacanze.
Ieri qualcuno si è presentato con l’asciugamano e la crema solare. Non riuscite nemmeno ad aspettare il primo giugno. Le granite non le facciamo ancora e i dj vi faranno sudare assai...
Cominciamo. C'era una volta e ancora c'è l'estate del Magnolia, quella cosa verde vicino all'acqua, che sembra lontana dalla città e che per tutta l'estate sette giorni su sette rimane aperta.