Come Billy The Kid contro Pat Garrett: giovani rivoluzionari solitari contro i soliti vecchi carrozzoni. C'è un po' di tutto questo in questo gruppo inglese.
Il primo concerto rock della storia rivive sul palco del Magnolia con tutti noi, adoratori e adepti.
Difficile stare al passo coi tempi specie se a Sanremo ci finiscono Loredana Bertè, i Matia Bazar e Finardi. Tutta roba per Spazio Petardo. Non vogliamo mica la luna.
From Feel Good to The Stars ci sono tutti gli elementi per accogliere con tutti gli onori del caso l'electrodubrock dei Modestep.
Milano sopra è spesso grigia, sotto anche, ma ogni tanto si scorgono i colori vivi di gente viva che continua a suonare, nonostante tutto.
Nei garage di Londra si sente baccano, la gente scende in strada, tira su una saracinesca e improvvisa un pubblico pagante per le prove dei Wild Palms. Figuratevi ad un concerto vero che accade.
Dopo Natale e prima del Rototom c’è un solo appuntamento in città che sa ancora far alzare le mani e le good vibrations.
Il leader degli Atari Teenage Riot alla consolle del Magnolia per il solito devastante Tilt di inizio stagione. A condire il tutto il live incredibile della band irlandese.
La definizione vivente di cantautore. Nelle sue drinking e falling songs si è messo a nudo ed è venuto a portarci via con la sua chitarra alata.
Musica per bambini e per chi non è mai cresciuto con Raffaella Carrà, Manzoni come quello vero, Piero, Le fate sono morte come augurio per il 2012.
Quando il cinema era una scatola magica. Le colonne sonore originali, i filmini in 16 mm e le visioni in technicolor. Tutto in una notte.
Dorian ha fatto acquisti, da Londra ci porta freschi freschi i Band of Skulls. Gli dovete almeno almeno un bacio.
Secondo appuntamento con il paladino degli anni zero, seconda possibilità per cantare a squarciagola di quanto siamo incazzati pur amandoci, abbastanza.
Anni fa suonava con la sua chitarra in solitaria nel palchetto del Magnolia urlando per farsi sentire anche dai più distratti.
Il derby a Milano ha il sapore della nebbia e del caffè borghetti. Al Magnolia le percezioni sono raddoppiate: il pomeriggio ci sfidiamo a calcio balilla, la sera ci vediamo il partitone.
Avete buttato tutte le cose vecchie e messo in ordine la testa e la casa. Ma non riuscite a liberarvi di quel motivetto che fa rumore, rumore, rumore.
Irma è una brava ragazza, ha sempre ascoltato musica e ha deciso di comprare i gruppi anzichè i dischi, e farglieli fare come piacciono a lei e a loro. La musica di Irma è la musica di quest'anno.
Per far fronte alla manovra fiscale abbiamo cambiato i dadi. Rimangono una bella serata tra amici, quattro live con alcuni ritorni importanti, Pulp che rassicura, il metallo che non si fonde.
An ignorant young (northern) italian man, usually from the suburbs of Milan and provincial northern italian cities. Così riporta un dizionario inglese, ce l'abbiamo fatta!
Sotto una tendina di stelle il primo We Can Dance dell'anno si fa in quattro. Seguite la vostra buona stella.
Le scene si fanno, le sceneggiate si guardano. La new noise meneghina è la prima cosa nuova di questa città in questo anno senza fine.
E’ il momento delle decisioni importanti, la sera in cui fare bilanci e pensare all’anno che viene, progettare e cercare nuovi amori. Poi arriva una profezia di cinquemila anni fa che rovina tutto.
Qualcuno uscirà con le ossa rotte. Qui si decide il destino della consolle. Qui se c’è classe da vendere finisce sold out.
Santo Stefano può tornare ad essere una nuova grande festa popolare. Il circo Zen torna a farci visita per evitarci il tombolone in famiglia e i denti cariati.