Li abbiamo visti sul palco del Rock in IdRho l’anno scorso prima di Foo Fighters, The Hives e Iggy Pop. Per la prima volta al Magnolia a quasi un anno dallo strepitoso debutto a Milano.
L’ultima lezione d’inglese al chiuso. Poi l’aula diventa un pratone verde sotto le fresche frasche dell’Idroscalo. Traduce e fate lo spelling, con qualcuno.
E’ sempre venerdì sera. Questa volta avete lasciato l’auto parcheggiata in corsia di sorpasso, il forno acceso con dentro l’uovo di pasqua e il cane nell’area cani della guardia di finanza.
Doom, post et metal. Sulla tomba di qualche poeta latino deve esserci per forza un’epigrafe simile. Ora però ci sembra di ricordare che non ha mai tirato il dado. Carpe diem.
Matti. Da legare, abbracciare, tenere stretti. Tre esempi di suicidio linguistico, calembour, gramelot, tre svitati per nulla al passo coi tempi.
Prima delle assolate spiagge dei Caraibi i pirati del levare fanno un salto all'ultimo appuntamento al coperto della stagione. Poi tutti a scottarci sotto il sole tropicale.
Si conferma la serata ad ingresso gratuito con il seguente cast: MOTHER INC + DJ DP
La California, i coniglietti suicidi, le magie degli gnomi burloni e la dinamite giocattolo. Associazioni di idee per due gruppi molto fuori dal comune.
Casualità e coincidenze, fortuite o chiamate apposta a metter ancora della suspense in un campionato bruttino. Ed eccole di fronte le due teste di serie milanesi: sgambetto o trionfo?
Compiono 17 anni. Qualcuno andava ancora alle scuole medie, qualcun altro stava ancora imprecando per il rigore sbagliato da Baggio, loro ci stavano già facendo ballare nella repubblica delle banane.
Hanno più costumi di scena della Turandot, un'età media per cui potrebbero essere i pronipoti di quelli che ci governano, colorati come i minipony e matti come dei cavalli. Tutti pronti.
Mozart al Magnolia, nella sua versione free style con Busdriver a rappare sulla marcia turca e la crew di OLYO!bollente a far da coro. La classica musica.
Tornano al Magnolia, per camminare sopra le nostre teste, lanciarsi nel mucchio e farci la pelle, d'oca. Per chi si è perso e non sa più tornare, ecco il piano.
Fortuna che ci ricordiamo ancora come eravamo giovani e belli, coi brufoli, rivoluzioni ormonali in corso e tante belle speranze.
Un po’ meglio di Toto Cutugno e sempre in bilico tra il signor Padrone e gli anni dell’università, ecco qualcuno che tutto sommato suona ed è felice.
Dall’Inghilterra frotte di mc e dj spingono per venire a suonare da noi. Difficile farceli stare tutti. Per questo scegliamo solo i migliori.
Appuntamento con il reparto novità dei garage zona Milano nord e anche un po’ più in là. Per chi pensa che suonare in Italia sia arduo, figuratevi in Svizzera.
Sono quelli dell’amore ai tempi dell’Ikea e di abbiamo vinto la guerra. Non potevano suonare che in questa ricorrenza storica, memoria giovane.
Ne rimarrà solo uno. Come per la ricerca del santo graal avrete la possibilità di trovare il vostro selecter eterno, e rimanere sempre giovani.
Grande sfida di tennis da tavolo, mettetevi in calzoncini corti, portate polsini spugnosi, fasce e ghiaccio secco, che qui la cosa si fa seria.
Una recente ricerca di un’università inglese ha finalmente denunciato quello che tutto noi sapevamo da sempre: ancheggiare e molleggiarsi in levare fa bene. Portate le nonne qui, non a Lourdes
C’è sempre bisogno di viaggiare dritti dritti nella notte sulle frequenze giuste di una radio notturna e metropolitana che conosce solo tre lettere dell’alfabeto.
Una delle serate nella design week che non tira pacchi e non offre scatole di compensato a metà prezzo. The new bird of paradise on the planet pop tutta per voi.