Tutti i santi - dice il calendario. Alla console, aggiunge il Magnolia: il primo novembre è festa grande per i dancehallers e gli schiavi della d'n'b.
Il delirio va a gusti: scuro e incappucciato quello degli Ovo, lisergico e grottesco quello dei R.U.N.I.
Quando ti perdi nel deserto, solo Brant Bjork può indicarti la via: l'ex Kyuss torna a far polvere per Macello Magnolia.
Elettronica strafottente, suoni zarri, bassi grassi e valigette: la Post Remixes Night predica bene e razzola meglio.
Serata di culto dedicata all'alternative country. Scappare dalla città è più semplice del previsto.
Il ritorno di un artista splendidamente alla vecchia – forte di un disco che non sa neanche com'è fatto un computer.
Cose inaudite: da oltreoceano arriva il cybergrind dei Ghenghis Tron, metallari che non hanno paura dell'elettronica.
I figli dei figli dei fiori sono sopravvissuti agli anni Ottanta: dall'Oklahoma, la psichedelia del ventunesimo secolo.
Chiamatelo pure ex-Scisma se vi pare: Paolo Benvegnù dimostra disco dopo disco di essere una delle massimi voci della scena indipendente italiana. E non solo.
Il settimo giorno Dio aveva Day Off. Anche Le Luci Della Centrale Elettrica, ma il Magnolia le ha convinte ad accendersi fuori programma.
Il loro è un suono positivo, chiaro, solare, al limite fra il rock 'n' roll moderno, il party pop e la disco dance.Shhh! It's Yeah Time!!
Black Rain chiama gli amici: dalla Germania arrivano le fiamme dancehall di Rollin Tone mentre la d'n'b prosegue imperterrita sul secondo palco.
Per scoprire ed essere scoperti, è al palco che bisogna rivolgersi. E a quello di Databand, contest per band della Provincia, soprattutto.
La rassegna che mischia anni 70 e gruppi degli anni zero presenta gli Offlaga Disco Pax,eccentirca formazione emiliana, che ha fatto irruzione nella scena indie.
Salgono sul palco perché sotto non riuscirebbero a starci: il rock'n'roll come lo si faceva prima che avesse migliaia di nomi.
La sintesi perfetta di elettronica alla Fischerspooner e piglio pop dei Duran Duran: i The Faint non inventano, ma miscelano come nessun altro.