Esigenze di immaginario vorrebbero che davanti a un concerto di Pontiak e White Hills ci siano pin-up americane con gli scaldamuscoli zebrati che ballano lente e pericolose.
Se siete talmente di fretta che neppure avete il tempo di andare a sentirvi un pezzo sul loro myspace, almeno fidatevi un poco della Sub Pop che se li è accaparrati.
Il mondo che abbiamo attorno, purtroppo, non assomiglia ai film di Miyazaki: non ci sono valli del vento, pullman a forma di gatto e quando Milano si allaga, anche Ponyo sarebbe preso dallo sconforto.
Siamo passati attraverso così tanti revival, riletture e riscoperte, che non siamo più sicuri che gli Anni 80 - quelli che qualcuno di noi crede di aver vissuto - siano esistiti davvero.
La Disney non ha più il monopolio dell'educazione coatta: molti dei marmocchi di ieri e di oggi sono cresciuti sani e robusti a pane e Tim Burton.
In Italia aveva già piazzato un tormentone con Frou Frou, il suo primo progetto (vi ricordate Breathe In?), ma nessuno si aspettava che la spilungona potesse fare tanta strada.
Le nuove seconde linee della musica italiana sono mature per sferrare un attacco. Certo, lo faranno a modo loro, con una delicatezza e un gusto per l'armonia inauditi
Non mettere i gomiti sul tavolo: ce lo hanno ripetuto fino alla nausea, ci hanno bacchettato e sfiancato con urla e castighi. Ora finalmente capiamo il perché.
Mai si era vista una simile passerella di star per un album d'esordio
Le sue parole, anche senza i Massimo Volume dietro, pesano ancora come macigni.
Il rock non è un abito che ti puoi mettere per una sbronza, né una scusa per le occhiaie.
Ogni genere dà delle coordinate, delle regole da infrangere o dribblare: la D'n'B ne ha molte ma ciò certo non limita chi la produce.
Il primo torneo di Primavera, la prima gita fuori porta, i primi piatti. Magnolia si gemella con la Cina per la prima edizione della coppa Dottor Wong.
Quel mercoledì dev'essere mio: gli organizzatori di Kiss This! e Milano Brucia si contendono la serata, ognuno col proprio esercito
Se la musica elettronica oggi è quello che è, è merito anche dei pionieri, degli irriducibili che ne spingono oltre i confini.
L'unica valigetta che non passa da nessun metal-detector è quella di Allo: cos'abbia lì dentro capace di convincere i migliori nuovi nomi dell'elettronica europea e non solo.
Il paese è reale, i Calamari no: cinque tra i più sopravvalutati musicisti della musica italiana danno vita a un'allucinazione collettiva di grande interesse scientifico.